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SULLA
PSICOPATOLOGIA TRILOGICA
Contrariamente agli orientamenti psicanalitici, psicologici, psichiatrici
od altri, Keppe è l'unico scienziato a focalizzare la causa
principale delle malattie mentali e psicosomatiche in fattori psichici,
cioè, che avvengono nell'interiore dello stesso individuo,
legati all'uso invertito della sua volontà; di conseguenza
Keppe ha creato la prima scienza veramente psicologica.
Applicando la scienza psicanalitica agli studi che ha fatto di Filosofia,
Metafisica e Teologia, lo psicanalista scoprì che la malattia
psichica (nevrosi e psicosi), a somiglianza delle malattie organiche
e sociali, è il risultato della deturpazione o distruzione
della sanità preesistente nell'essere umano. Malum privatio
boni, il male è la privazione del bene in filosofia; nella
scienza, la malattia è la privazione della salute.
Keppe constata che la struttura dell'essere umano è, per natura,
fondamentalmente sana, ma che egli nasce con un "difetto"
nella sua struttura psicogenetica, causando le malattie.
Questo "difetto" Keppe lo chiama inversione psichica, per
mezzo della quale l'essere umano tende a distruggere il bene e a ricercare
il male per sé e per gli altri, attaccando, nella maggior parte
dei casi, in modo incosciente, la propria vita creando così
la propria sofferenza e la propria malattia. Questo comportamento
Keppe lo vede come il risultato di un'attitudine di "invidia
originale", innata, universale che sarebbe la radice principale
della maggior parte dei comportamenti patologici dell'essere umano.
Il meccanismo d'inversione psichica fu scoperto da Keppe. Per mezzo
di questo meccanismo l'essere umano inverte (rovescia) la percezione
della realtà e dei valori, avvertendo il bene come male ed
il male come il bene (per esempio: l'amore come sofferenza, la fantasia
come felicità, il lavoro come sacrificio e così via).
L'essere umano è trilogico ed ha come base l'affetto: una volta
che rifiuta l'elemento affettivo, egli agirà e penserà
in maniera malata, distruggendo la propria salute e quella della società.
La natura originariamente sana dell'essere umano viene così
deturpata a causa di questa attitudine invertita della volontà.
In senso pratico, la Trilogia Analitica applica la Tecnica dell'interiorizzazione,
ossia, la dialettica Keppiana, meglio spiegata nel libro La Glorificazione
di Norberto Keppe e La guarigione per mezzo della coscienza - Teomania
e Stress di Claudia Pacheco.
L'elemento principale del metodo è quello che Keppe chiama
coscientizzazione degli errori. Si tratta del riconoscimento del paziente
di tutte le attitudini distruttive non percepite chiaramente dalla
persona, con la conseguente azione per correggerle sia in campo individuale
che sociale.
La coscientizzazione della patologia (idee, sentimenti ed attitudini
negative) è la chiave che potrà sbloccare l'individuo
per lo sviluppo del suo essere come un tutto. L'essere umano sarà
sano solo se potrà manifestare liberamente la sua essenza che
è sinonimo di "azione pura". In altre parole, la
felicità dell'essere umano si realizzerà per mezzo delle
sue azioni belle, buone e vere che si originano nel suo interiore
come risultato dell'accettazione degli "universali" che
sono concetti o idee perfette ed innate che si esprimono attraverso
la coscienza e l'intuizione.
La teoria ed il metodo della Trilogia Analitica sono provatamente
efficaci nel trattamento delle nevrosi e psicosi, così come
nei disordini psicosomatici ed organici; essi vengono attualmente
applicati all'interno del settore della psicosociopatologia in quasi
20 paesi, arrivando a nuove soluzioni dei problemi economico-sociali.
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